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Tratto dal blog "mastellatiodio".
Dopo un’assenza piuttosto prolungata che però per nostra grande sorpresa non si è accompagnata ad un calo di
visitatori (e di questo vi ringraziamo), iniziamo oggi una nuova rubrica: come
spiegarlo. Pensiamo che un’iniziativa del genere possa essere utile visto
la confusione e la disinformazione che gli italici mass
media diffondono a macchia d’olio e che solo grazie ad internet possiamo
contrastare. Inauguriamo questo spazio occupandoci di un argomento che ci interessa molto: il conflitto di interessi, in particolare
proprio quello di cui non si può parlare perché in realtà agli italiani non
interessa, quello che non è una priorità per il paese, quello che se ne per
caso ne parli significa che sei un comunista stalinista o quantomeno uno
accecato dall'ideologia e con il quale non si può discutere pacatamente.
Insomma, ci riferiamo al conflitto di interessi che
sta a capo di Silvio Berlusconi, ok???
Ora prendete il vostro fratello, amico o nonno e leggetegli queste quattro
righe, male non gli faranno.
Partiamo dalla vulgata popolare che spesso e molte volte in buona fede, si
sente per strada e cerchiamo di confutarla punto per punto.
1) Berlusconi ha tre televisioni, e allora? Cosa
c’è di male? Se non ti piace cambi canale. Sottrargli
le televisioni è antidemocratico. RISPOSTA: è proprio il contrario.
In nessun paese democratico un singolo cittadino può
possedere una quota cosi elevata nell’ambito del mercato nazionale di mezzi di
comunicazione (non solo televisioni ma anche radio, case editrici,
partecipazioni nella telefonia, eccetera) così come oggi ne dispone
Silvio Berlusconi. Questo perché è stato ormai
provato da diverso tempo che i mass media hanno un potere fortissimo,
influenzano l’opinione pubblica, bloccano l’accesso all’informazione delle
altre forme di comunicazione non di massa, e, soprattutto, la maggior parte
della popolazione non dispone di strumenti culturali
adeguati per elaborare il messaggio mediato, tanto da venirne assuefatto ed
influenzato senza neanche accorgersene. Non dimentichiamoci che nel nostro
paese il 70, 75% della popolazione usa esclusivamente la televisione per accedere all’informazione. Insomma, in
Italia quasi nessuno legge, quasi tutti guardano e basta.
2) Ma perché vogliono chiudere Rete 4 ed impedirmi
di vedere Forum e le mie soap opera preferite? RISPOSTA: Nessuno vuole
chiudere Rete 4, al massimo la si vuole trasferire sul
cosiddetto satellite, cioè fare in modo che trasmetta attraverso la modalità
della televisione a pagamento. Questo perché le frequenze sulle quali trasmette Rete 4 non sono di proprietà privata ma
appartengono allo Stato. Ora queste frequenze a seguito di un
lunghissimo iter giudiziale sono state assegnate ad un’altra rete che si
chiama Europa 7, la quale che nel corso di molti
anni ha pagato miliardi di lire per vedersi riconosciuto questo diritto. La
legge Gasparri approvata dal Governo Berlusconi è riuscita con un escamotage
vergognoso ad impedire che Europa 7 si appropriasse di quello che le spetta e
di trasmettere al posto di Rete 4. Insomma, è come se una casa popolare
fosse assegnata ad una famiglia che ha già pagato per avere questo diritto mentre in realtá questa
viene occupata da un’altra famiglia che tra l’altro dispone già di altre due
case. E poi oltre il danno c’è la beffa: anche l’Unione Europea a condannato lo Stato Italiano per la legge Gasparri (difesa vergognosamente dal Governo di Prodi in
sede europea), imponendo una multa salatissima di 400 mila Euro al giorno da
pagare finché la situazione non verrà sanata. Insomma, ogni mese parte delle
tasse di tutti noi anziché essere usata per costruire strade, opere pubbliche
od abbattere il debito pubblico viene spesa per pagare
la multa in questione e permettere a Berlusconi di
possedere illegalmente la sua terza televisione e di guadagnarci in termini di
denaro e di influenza politica.
3) Se venissero tolte le televisioni a Berlusconi
si perderebbero un sacco di posti di lavoro. Inoltre Berlusconi
non ha mai licenziato nessuno. RISPOSTA: Totalmente falsa
la prima affermazione, parzialmente falsa la seconda. Anche
qui la verità corrisponde esattamente al contrario di quello che la maggior
parte di noi pensa. Se venissero tolte almeno due
televisioni a Berlusconi, i posti di lavoro in ambito
televisivo non solo non diminuirebbero, ma crescerebbero e di molto.
Qualsiasi studente al primo mese di Economia e
Commercio o qualsiasi cittadino mediamente informato dovrebbe sapere che se c’è
uma cosa che tiene i prezzi alti ed impedisce la
creazione di posti di lavoro è la situazione di monopolio od oligopolio. Voi
come definireste l'attuale situazione della televisione italiana oggi? Ma facciamo un esempio. Vi ricordate
quando c’era solo
4) Nelle televisioni di Berlusconi c’è spazio
per tutti, anzi, in realtà la maggior parte dei giornalisti Mediaset
è di sinistra. RISPOSTA: Nel Medioevo c’erano due tipologie di cantori, il
giullare di corte ed il menestrello di strada. Il giullare di corte per
l'appunto cantava nella corte, ossia nell’ambito del
monarca e dei suoi collaboratori. Il giullare di corte durante i suoi
spettacoli prendeva in giro il re, ma si guardava bene
dal superare certi limiti. Non si burlava della sua attività política e nè si azzardava
a toccare i limiti impostigli. Il menestrello invece operava per strada e
faceva ironia tagliente su tutti i potenti dell’epoca, dal monarca al Papa. Il
giullare di corte viveva pasciuto sedendo alla tavola del monarca, il
menestrello rischiava quotidianamente la vita e viveva in
costante stato di fuga. Il primo faceva il buffone, l’altro scuoteva le
coscienze con il sorriso amaro, faceva satira. Lo stesso avviene nelle
televisioni di Berlusconi. Il "Cavaliere Mascarato" di
Striscia
+->> Apri il file di presentazione in Power point <<-+
Ne scoprirai delle belle...